Di Lello: «Subito le primarie per il Comune di Napoli»


a5dd1-fotomarco_di_lello1Il deputato Pd sprona il centrosinistra a trovare un candidato

Martedì 13 Maggio, 2014 – CORRIERE DEL MEZZOGIORNO – NAPOLI

NAPOLI — «Siamo già in ritardo per la Regione, vediamo di arrivare in tempo almeno per il Comune di Napoli. Dunque primarie subito». Marco Di Lello, deputato socialista eletto in quota Pd, va dritto al sodo.

Ma si vota tra due anni.

«Ma discutiamo da anni sempre intorno allo stesso tema: non abbiamo leader. Benissimo, se non li costruiamo però, hai voglia a continuare a parlare di carenza di leadership. Il percorso è obbligato e si fa o con la legittimazione popolare o attraverso un governo e un’opposizione forti. Tutto nasce se il centrosinistra sceglie».

Di voler vincere e smetterla di perdere?

«Esatto. Per scegliere di vincere bisogna convincersi di essere alternativa. Sappiamo tutti come è andata la scorsa volta: per reazione al centrosinistra i napoletani hanno votato la bandana e il populismo, anche perché non hanno mai riconosciuto nel centrodestra degli avversari credibili. Ora, se abbiamo fatto tesoro degli errori facciamo un passo in avanti».

Crede che ci siano le condizioni?

«Napoli è senza vocazione e strategia, una città allo sbando, isolata. E questa è la grande responsabilità di de Magistris. Vale da monito anche per i tanti che si illudono di votare Movimento 5 Stelle. Non ne hanno abbastanza? A Napoli populismo e demagogia hanno già dato e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Noi non abbiamo alternativa».

Ma avete grandi responsabilità.

«Immense. Una in particolare. Noi dirigenti del centrosinistra ragioniamo ancora secondo lo schema novecentesco della cooptazione. Renzi, invece, ha dimostrato che questo schema è superato. Per la mia generazione è venuto il momento di dimostrare di avere ambizione e coraggio. Dobbiamo metterci in discussione e fare la battaglia delle primarie».

La sua generazione, a chi si riferisce?

«Per me, Valeria Valente, Francesco Nicodemo, Leonardo Impegno, Enzo Amendola, ma anche Gennaro Migliore e Arturo Scotto, per tutti noi è venuto il momento di dimostrare che siamo diventati grandi».

Tra un po’ siete anche anziani.

«Appunto. Per questo mi sembra che sia arrivato il momento di una consapevolezza condivisa».

Ci sta dicendo che quindi ci state lavorando attivamente?

«Certo e senza che nessuno pensi di mettere il cappello sulla sedia: siamo pronti a condividere un percorso».

Con i movimenti, con i partiti, come?

«L’ultima cosa che possiamo fare è chiuderci. Ma questo non vuol dire che il partito smobilita. Dobbiamo eliminare i difetti dei partiti, non i partiti».

Quali sono i tempi di questa operazione?

«Dopo le Europee bisogna riunire i partiti, le associazioni che in questi anni ci sono state vicine, condividere il regolamento e celebrare le primarie in autunno».

Come da promessa elettorale dei candidati alla segreteria regionale del Pd. Cosa pensa di un imprenditore come Maurizio Marinella pronto a scendere in campo o di Gianni Lettieri?

«Chi viene indicato dal centrodestra non può in alcun modo essere il candidato del centrosinistra. E tra l’altro amministrare, come anche de Magistris sta dimostrando, è cosa complicata, presuppone un’esperienza amministrativa, non ci si inventa sindaci».

In Regione si vota invece tra un anno. E ci sono molti pretendenti allo scranno.

«Molti pretendenti ma mi pare a corto di idee: partiamo da quale Regione vogliamo».

Quale?

«La Campania deve ridiventare il fulcro del Sud che progetta il proprio futuro ma insieme alla Puglia, Lucania, Calabria. Parlo di infrastrutture interregionali, di un sistema turistico comune. Oppure continueremo a essere destinati ad un futuro provinciale».

Faccia un esempio di provincialismo politico.

«La questione della fusione delle autorità portuali di Napoli e Salerno. Capisco che i disastri napoletani spaventino ma vinciamo solo se l’offerta è complessiva: cioé oltre a Napoli e Salerno, a sistema ci mettiamo anche il porto di Gioia Tauro. Oppure il Rione Terra: nei giorni scorsi è stato restituito al suo splendore il duomo di Pozzuoli. Una bellezza straordinaria. Si può pensare che Rione Terra sia dei puteolani e non del mondo intero? E devo aggiungere con rammarico che i quattro anni di Caldoro sono stati sprecati. Quattro anni di galleggiamento. Ma guardo in casa mia».

E cosa vede?

«Che in tanti scaldano i motori ma non so per fare o dire cosa».

Per chi tifa?

«Tifo per un nome che rompa gli schemi, che abbia la forza di restituire ai napoletani e ai campani la speranza di cambiamento».

Un nome di partito o al di fuori?

«La politica non deve abdicare, deve candidarsi e chiedere consensi. Consensi che sono trainati ormai o da un disperato bisogno o da una preoccupante disperazione. In ogni caso non starò a guardare anche per quanto riguarda la scelta del candidato alla Regione. Abbiamo il dovere di chiamare a raccolta le forze vive della città e spero anche in un sussulto della nuova generazione di imprenditori che, mi piace pensare, siano più dinamici dei padri».

Non è che finirà come al solito? Guerre tra bande, egoismi, ambizioni personali e poi un candidato debole.

«Finora è stato così, ma cosa ne abbiamo guadagnato? Perdere tutte le elezioni possibili? Ognuno di noi deve essere disponibile a sostenere il candidato migliore senza pregiudiziali e primogeniture. Dobbiamo dire basta autoindulgenza: siamo tutti specializzati a vedere la pagliuzza altrui e non il nostro trave».

Cioé?

«È sempre colpa degli altri e invece la responsabilità è principalmente nostra, dei napoletani, della classe politica, imprenditoriale. E mi lasci dire anche dell’informazione».

Simona Brandolini

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...