Amianto. Di Lello (PSI) al Ministero: “La difesa si faccia carico delle domande di benefici per dipendenti esposti”


Foto marco_di_lello(1)“Ci sono circa 9000 domande in tutto il territorio nazionale ma ad oggi per nessuna di queste è stato completato l’iter procedurale. I benefici si riassumono in una contribuzione maggiorata che non ha interferisce sulle tempistiche previdenziali, bensì sul riconoscimento di una quota ad hoc al momento di andare in quiescenza. Abbiamo sollecitato un impegno ancora maggiore al fine di giungere quanto prima a soluzioni in grado di rispondere alle tante domande presentate ma ancora inevase, trovando attento ascolto”- così Marco Di Lello, presidente dei deputati socialisti, all’esito dell’incontro tenutosi stamattina al ministero della difesa sul tema della richiesta di benefici previsti per i dipendenti del ministero della difesa esposti all’amianto. Di Lello, accompagnato da una rappresentanza dei lavoratori civili del ministero della difesa guidata da Mimmo De Maio, ha ricordato che la Camera nella seduta del 18 giugno u.s. ha approvato la risoluzione presentata dal gruppo socialista che impegna il governo “a valutare la possibilità di adottare ogni opportuna iniziativa che possa ridurre i tempi dell’istruttoria tecnica finalizzata all’accertamento dell’eventuale esposizione all’amianto da parte del personale civile del Ministero della difesa.”

Gli aventi diritto possono oggi guardare con maggiore fiducia a un rapido riconoscimento dei propri diritti.

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