Dirigenti scolastici riservisti. Impegno mantenuto.


 ODG n. 3

C 2803-A

La Camera,

 premesso che:

 nelle more dell’indizione del primo corso – concorso nazionale, previsto ai sensi dell’art. 6, comma 6 del presente decreto di conversione per il reclutamento di dirigenti scolastici, preso atto della proroga dei termini al 31 marzo 2015 e al fine di tutelare gli interessi pubblici cui è diretta l’attività concreta della pubblica amministrazione e alla luce del principio di buon andamento della stessa si dovrebbero sanare le numerose situazioni inerenti il concorso per il reclutamento dei dirigenti scolastici bandito con D.D.G. 13.07.2011;

  • si tratta di coloro che, a diverso titolo, hanno superato le prove scritte ed orali del concorso sopra citato, i quali, sono stati ammessi con riserva non avendo superato la prova preselettiva;
  • a tal proposito si ricorda che ai sensi dell’art. 4, comma 2 bis del decreto legge n. 115 del 30 giugno 2005 coordinato con la legge di conversione n. 168 del 17 agosto 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 194 del 22 agosto 2005: “conseguono ad ogni effetto l’abilitazione professionale o il titolo per il quale concorrono i candidati, in possesso dei titoli per partecipare al concorso, che abbiano superato le prove d’esame scritte ed orali previste dal bando, anche se l’ammissione alle medesime o la ripetizione della valutazione da parte della commissione sia stata operata a seguito di provvedimenti giurisdizionali o di autotutela”;
  • in tal senso, l’irrilevanza della preselezione ai fini del punteggio finale era stata confermata da una sentenza del TAR Lazio (Sez. III Bis) dove si legge testualmente che: “la prova preselettiva non concorre alla formazione del voto finale, con la conseguenza che essendo la ricorrente stata ammessa in via giurisdizionale al proseguo del concorso ed avendolo superato, non ne poteva essere stata esclusa con ulteriore provvedimento postumo..”;
  • già il Governo è intervenuto in tal senso con il decreto legge 7 aprile 2014, n. 58 Convertito in legge, con modificazioni , dalla Legge 5 giugno 2014, n. 87. Infatti all’art. 1 comma 2 – ter, con riferimento alla prima tornata del corso – concorso nazionale per il reclutamento dei dirigenti scolastici si legge testualmente: “In sede di prima applicazione, il bando dispone che una quota dei posti, nel rispetto della normativa vigente, sia riservata ai soggetti già vincitori ovvero utilmente collocati nelle graduatorie di concorso successivamente annullate in sede giurisdizionale, ai soggetti che hanno un contenzioso pendente, che abbiano avuto una sentenza favorevole almeno nel primo grado di giudizio ovvero non abbiano avuto, alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, alcuna sentenza definitiva, nel limite della suddetta riserva di posti già autorizzata per il menzionato corso-concorso, contenzioso legato ai concorsi per dirigente scolastico di cui al decreto direttoriale 22 novembre 2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4a serie speciale, n. 94 del 26 novembre 2004, e al decreto del Ministro della pubblica istruzione 3 ottobre 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4a serie speciale, n. 76 del 6 ottobre 2006, ovvero avverso la rinnovazione della procedura concorsuale ai sensi della legge 3 dicembre 2010, n. 202, nonché ai soggetti che hanno avuto la conferma degli incarichi di presidenza di cui all’articolo 1-sexies del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43. Lo stesso bando disciplina i titoli valutabili tra i quali l’aver svolto le funzioni di dirigente scolastico.

Impegna il Governo:

ad adottare ogni iniziativa utile, anche di natura legislativa, al fine di sanare le sopra citate diverse situazioni irrisolte, rispondendo così ai principi di equità e buon andamento della pubblica amministrazione, adeguando la propria azione ai diversi orientamenti giurisprudenziali ed equiparando la propria azione a situazioni simili in merito alle quali l’Esecutivo è già intervenuto.

On. Marco Di lello

On. Pia Locatelli

 

 

 

2 pensieri su “Dirigenti scolastici riservisti. Impegno mantenuto.

  1. Caro Marco, ti ringrazio di cuore per il tuo impegno e sono certa che riuscirai a portare il tutto a buon fine.
    Spero tanto che questa vicenda paradossale possa finire presto . Mi sento davvero una privilegiata ad aver conosciuto una persona per bene, intelligente e seria come te.

    Un abbraccio

    Valeria Vaccaro

  2. Onorevole,
    complimenti per il senso di giustizia, l’impegno e la serietà. non tutti i parlamentari sono uguali evidentemente.
    Su indicazione del Miur agli uffici scolastigi regionali, i posti destinati ai vincitori di concorso inseriti con riserva sono stati accantonati ed affidati a reggenza,in attesa delle sentenze definitive dei TAR, in contrasto con gli interessi pubblici cui è diretta l’attività concreta della pubblica amministrazione ed anche in contrasto con il principio di buon andamento della stessa. GLI INCARICHI DIRIGENZIALI DOVEVANO ESSERE AFFIDATI CON CLAUSOLA RISOLUTIVA IN CASO DI SENTENZA SFAFOREVOLE.
    Emblematico ed assurdo e’ anche il mio caso. Vincitore di concorso in posizione n. 16 nella graduatoria della Calabria. pur essendoci solo 97 idonei su 108 postimessi a concorso nella regione, a distanza di tre anni non sono ancora stato assunto, rischiando anche di essere escluso se il TAR emetterà sentenza sfavorevole.
    Cordiali saluti e buon lavoro.
    Prof. Modesti Genesio

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