Marco Di Lello – Question Time con Min. Franceschini su idonei concorsi MIBACT


Grazie, Presidente. Come sa il signor Ministro, il MIBAC, nel 2007, ha pubblicato dieci bandi di concorso, per un totale di 920 posti per personale interno, con differenti profili di funzionari. Fra questi concorsi, oggi sono stata approvate le graduatorie regionali di merito e nominati i vincitori. Ma ad oggi, risultano assunte solo 460 unità, su un totale delle 920 previste, con una evidente disparità di trattamento tra vincitori già assunti e quelli in attesa. Ricordo in questa sede che quest’Aula votò un ordine del giorno, accolto dal Governo, proprio sul tema. A seguito di questo ordine del giorno, il direttore generale del Ministero ha proposto al gabinetto del Ministro l’assunzione di tutte le unità in deroga al decreto legislativo n. 150 del 2009. Come è noto, il Governo ha già fatto una scelta in questa direzione, sia sull’Agenzia delle dogane e dei monopoli, e recentemente sulla «buona scuola». Chiedo al Ministro quali iniziative urgenti intende assumere al fine di prevedere lo scorrimento delle graduatorie dei concorsi interni.

   DARIO FRANCESCHINI, Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo. Come l’interrogante sa, questo tema è stato più volte sollevato, sia in Parlamento, sia soprattutto per le ripetute sollecitazioni delle rappresentanze sindacali e siamo impegnati a trovare una soluzione, ma che deve essere necessariamente per via legislativa.
Per ricostruire nel brevemente i fatti, con D.P.C.M. del 16 gennaio 2007 è stata autorizzata dalla Funzione pubblica l’assunzione di 460 unità di personale in servizio nella ex area B del MIBAC. Con decreti direttoriali, il 24 luglio 2007, successivamente integrati, è stata indetta la procedura per il passaggio dall’area B alla posizione economica C1. Chiedo scusa per queste cose tecniche, ma sono necessarie. Nel mese di luglio 2010, con l’approvazione delle graduatorie definitive relative ai profili professionali di funzionario architetto, storico dell’arte, archeologo, si è proceduto all’inquadramento economico. Per tutti gli altri profili professionali, diversi da quelli sopraindicati, la procedura si è conclusa nel dicembre 2012. Prima di procedere alla pubblicazione delle graduatorie nel novembre 2012, la direzione generale del personale del mio Ministero ha chiesto al dipartimento della funzione pubblica la possibilità, nei limiti delle economie di spesa e dei posti in organico, di poter attingere alle predette graduatorie per un numero di posti maggiore rispetto a quelli inizialmente messi a bando nel 2007. Il dipartimento, con nota del dicembre 2012, ha evidenziato l’impossibilità di farlo, cioè di ampliare il numero di posti relativi al passaggio da B C1, ricordando il decreto legislativo del 2009 secondo cui le amministrazioni pubbliche a decorrere dal 1o gennaio 2010 coprono i posti disponibili nella dotazione organica attraverso concorsi pubblici, riservando al personale interno fino al 50 per cento dei posti messi a concorso.
Con circolare n. 5 del 2013, sempre il Dipartimento della funzione pubblica ha ribadito che l’utilizzo delle graduatorie relative ai passaggi di area banditi anteriormente al 1o gennaio 2010, in applicazione della previgente disciplina normativa, è consentito al solo fine di assumere i candidati vincitori e non anche gli idonei della procedura selettiva. Questo orientamento è stato anche è confermato da una sentenza del TAR, la n. 6945 del 2012.
Quindi si rende necessaria una modifica legislativa per consentire progressioni di carriera verticali. Il Ministero ha più volte presentato in fase istruttoria per i diversi provvedimenti legislativi proposte in questo senso, che non hanno però trovato esito favorevole. Noi siamo impegnati a trovare una soluzione. Naturalmente perché questa soluzione avvenga in via legislativa è fondamentale l’impegno del Parlamento.

    MARCO DI LELLO. Grazie Presidente. Io ringrazio il signor Ministro e mi considero parzialmente soddisfatto, particolarmente per l’ultima considerazione. Non sfugge d’altra parte al Ministro, a cui va il mio plauso, quella evidente inversione di tendenza che ha saputo imporre al tema non solo della tutela, ma anche della fruizione e della valorizzazione del nostro patrimonio culturale.
Proprio mentre il Ministero – e io ho condiviso questa scelta – ha cercato all’esterno le professionalità necessarie ad esempio per la direzione dei più significativi musei del nostro Paese, sono certo che non sfugge la necessità – doverosa io direi – di valorizzare al meglio le risorse umane interne al Ministero, vieppiù in un periodo anche di polemiche per molti versi giustificate. Mi lasci dare il sostegno anche a lei, Ministro, in questa direzione – penso alle vicende di Pompei – proprio in un periodo anche di polemiche con il personale interno, perché credo che severità e responsabilità siano parte di un disegno complessivo, che non può prescindere ovviamente dalla valorizzazione del merito. Dunque sono certo che il Ministro troverà una soluzione alla questione rappresentata e troverà da parte mia – ma sono convinto del Parlamento visto anche il precedente – la piena condivisione perché si possano valorizzare al meglio le tante risorse positive che sono già presenti nel Ministero.

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