DI LELLO (PSI). FAR VIVERE IL SOCIALISMO DENTRO IL PD. NO SCELTE MIOPI


Marco Di Lello, socialista“Oggi la scelta che abbiamo davanti è tra la custodia gelosa dell’ortodossia socialista, che porta ad una fine per consunzione, oppure far vivere, ed incidere, il socialismo in un grande partito riformista iscritto al PSE. Il Pd è oggi la cosa più vicina a un grande partito popolare e riformista. Credo che oggi un Nenni o un Turati non avrebbero dubbi su dove portare la loro battaglia. Senza subalternità.” – quanto si legge in una lettera inviata dal presidente dei deputati socialisti a tutti gli iscirtti al Psi come aveva annunciato nella sua intervista pubblicata lo scorso venerdi su Corriere della Sera in cui propone un’adesione organizzata del partito socialista al partito democratico. – “L’ambizione è di far parte di una grande forza, senza alcuna conversione, sicuri di poter portare un’esperienza e un contributo politico e culturale affinché quella “vision” universale, generale, che noi chiamiamo socialismo abbia uno strumento politico per esprimersi. Proprio la capacità di visione è, senza presunzione alcuna, il valore aggiunto che i socialisti, forti della propria tradizione, possono e debbono apportare per affrontare la grande sfida per il cambiamento nel quadro di una alleanza strategica con il PD con cui condividono l’appartenenza alla grande famiglia del socialismo europeo e internazionale. Questa sfida impone che il gruppo dirigente del PSI conduca una seria e profonda riflessione sull’adeguatezza della propria proposta politica e organizzativa a rispondere pienamente ai compiti che gli derivano sul piano politico. A questa mia sfida che ha l’ambizione di proiettare nel futuro, da protagonista, la comunità dei socialisti sono state contrapposte prospettive fondate su ipotesi di alleanza o innaturali, quale quella con Dellai e Tabacci, o anacronistiche, quale quella di una rinnovata Sinistra arcobaleno con Ferrero, Fassina e Landini. L’unica prospettiva praticata prevede un tentativo d’accordo al ribasso da rincorrere qualche settimana prima del voto. Occorre avere coraggio per buttare il cuore oltre l’ostacolo:” – conclude la lettera dell’onorevole Di Lello – “rinnovarsi o perire” era il monito di Pietro Nenni. Ciascuno rifletta.”

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