Ue, Socialdem, Ritornare a Keynes


keynes, socialisti & democratici, marco di lello, giuseppe lauricella, europa“Nel 2011, il governo di centrodestra, e nel 2012 con il governo Monti, si inflisse un colpo decisivo alla instabile situazione economica e sociale dell’Italia: venne modificato l’articolo 81 della Costituzione e con esso – introducendo il principio del pareggio (rectius, equilibrio) di bilancio – venne sfregiata la natura stessa della nostra Costituzione. Con il pareggio di bilancio si vincola l’azione di governo al rigore, con tagli della spesa pubblica e aumento delle tasse, creando, in uno stato di crisi economica, un macigno sul lavoro, le imprese, fino all’aumento della disoccupazione, dovuta al crollo della domanda interna, ovvero dei consumi.
Insomma, lo Stato non interviene più a finanziare gli interventi pubblici, cala l’investimento, manca il lavoro. Questo è avvenuto. E ora dobbiamo recuperare cambiando alla radice.
Oggi Renzi e, a questo punto, anche Draghi dicono basta alla politica di austerità per aprire ad interventi pubblici, che, attraverso gli investimenti, rilancino l’economia e dunque il lavoro e, di conseguenza, i consumi. Insomma investimenti e calo delle tasse per la crescita. Sarebbe ora di tornare al modello keynesiano, come sosteniamo da sempre.” – quanyo si legge in una nota congiunta dei tre deputati Socialdem Giuseppe Lauricella, Marco Di Lello e Lello Di Gioia

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