Biografia

Nato a Napoli il 14 febbraio 1970, avvocato, come il padre e il fratello, vive la politica dai tempi della scuola, dai giorni del Liceo Umberto, in cui viene eletto prima rappresentante di classe e poi, per 3 anni, Consigliere d’istituto sono gli anni del movimento studentesco, di cui diviene uno dei leader, che nasce per protestare contro le leggi di riforma scolastica.
A poco più di sedici anni, comincia a perseguire il sogno del socialismo riformista, dell’idea che le persone devono poter competere ad armi pari in una società che vive la selezione come elemento necessario per lo sviluppo.

Si iscrive così al movimento giovanile socialista di cui, nel luglio del1991 diviene segretario provinciale di quella federazione napoletana che è la più grande d’Italia con i suoi 5000 iscritti: nel pieno della lotta tra le correnti viene eletto all’unanimità.
Poi arriva tangentopoli, lo scioglimento del PSI e da Roma si cercano giovani dirigenti per ricostruire il Partito e la Federazione giovanile.

Nell’ottobre del ’94 diviene così segretario nazionale dei giovani socialisti, ancora una volta eletto all’unanimità, ed entra a far parte della Direzione nazionale del SI prima e dello SDI poi, partito di cui, nel dicembre del ’98, è nominato responsabile nazionale per le Politiche del Lavoro.

Ma la politica non riempie le giornate di un uomo, c’è la professione che inizia a svolgere frequentando le aule della giustizia penale, occupandosi di reati contro la pubblica amministrazione e violazioni urbanistiche.
La passione per il diritto continua ancora oggi, con le lezioni prima all’Università di Cassino poi presso l’Università di Salerno, dove dal 2003 è titolare dell’insegnamento di Elementi di Legislazione Ambientale, continuando a studiare, acquisendo il titolo di dottore di ricerca in geopolitica presso l’Università di Trieste. Conosce Elena, che incontra a un convegno a cui è chiamato a partecipare in qualità di relatore, con cui si sposa nel luglio del 2006 lontano da Napoli, dai riflettori che si accendono spesso sui protagonisti della vita pubblica.

Una vita a cui viene chiamato a partecipare da protagonista una mattina di maggio del 2000. Una telefonata in cui, su indicazione dello SDI, gli si chiede di entrare a far parte della squadra regionale di Antonio Bassolino.

E’ un giovane trentenne, quello che, con entusiasmo, varca la soglia dell’assessorato all’Urbanistica, all’Edilizia Pubblica ed Abitativa ed ai Beni culturali della Regione Campania e che decide subito che quella porta appena varcata deve essere accessibile a tutti. La priorità è “fare”. Lasciare un segno. Prendono così forma le sei leggi riformiste nel campo dell’edilizia e dell’urbanistica: nel 2001 la L.r. 19 semplifica le procedure edilizie, nel 2002 la L.r. 26 si pone l’obiettivo di valorizzare i centri storici.

Nel 2003 la L.r. 17 istituisce il Parco metropolitano delle colline di Napoli ed introduce la figura del Parco Urbano, ma è la L.R. 21 quella che affronta, per la prima volta, la mitigazione del rischio vulcanico, sancendo il divieto assoluto di nuova edificazione residenziale nei 18 comuni della zona rossa vesuviana.

Nel 2004 due leggi di svolta: la prima, la L.r 10, prova a contenere gli effetti negativi del condono berlusconi nel territorio regionale, prevedendo nel contempo nuove procedure per l’abbattimento dei manufatti abusivi.
Ma è soprattutto la seconda, la L.r. 16, quella che ha una portata straordinaria: è la legge urbanistica, che porta il suo nome e che riordina un settore che da trent’anni attendeva nuove norme per il Governo del Territorio.

Il “fare” non si esaurisce nella produzione legislativa: l’abbattimento degli ecomostri di CastelVolturno, ove ora sorge un campo da golf, e di Mondragone, che ha lasciato il posto ad una spiaggia, sono alcuni dei risultati di cui è più orgoglioso. Come del Piano Vesuvia, il programma in 12 punti di decompressione abitativa e riduzione del rischio vulcanico di cui ha parlato la stampa e le tv di tutto il mondo, citato come best practice dall’agenzia ONU per i disastri ambientali e vincitrice del primo premio assoluto 2005 al Forum P.A. O come la come la Campania Artecard la tessera che mette in rete tutti i grandi siti culturali della regione, 540mila ingressi in 5 anni e copiata oramai in mezza Italia. Finisce la prima esperienza di Giunta, se ne rinnova un’altra: dal 2005 accetta una nuova sfida, e da quel momento la sua delega comprende il Turismo affiancato ai Beni Culturali.

Nel 2008 diviene coordinatore nazionale del Partito socialista Italiano contribuendo al ritorno in Parlamento del Partito in cui milita da sempre, dopo 5 anni di impegno extraparlamentare.

Nel 2013 viene eletto alla Camera dei Deputati, incarico che svolge con tutto l’impegno e la passione che hanno sempre caratterizzato il suo percorso politico (Profilo Camera dei Deputati). Attualmente è Presidente dei deputati socialisti.

Corre all’inseguimento della speranza riformista. Sorride ancora spesso, ha i capelli oramai grigi, due figli, Mario ed Antonio, per i quali stravede. Ha superato i quarant’anni, divora giornali e continua a pensare che il socialismo riformista sia un modello di vita.

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